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MAGO CHIO' Vita e leggenda del Primo free - climber del Mondo di Giuliano Giuliani:




Mago Chiò era vissuto nella seconda metà dell’Ottocento. Nato a Portoferraio nell’Isola d’Elba qualche anno dopo l’Unita d’Italia in una delle vie più antiche della vecchia Cosmopoli ( nome che fu affibbiato alla città nei primi tempi della sua costruzione


 

“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno:




“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno che l’Editore il, Foglio Letterario di Piombino, ha portato alla Fiera del Libro di Torino.


 

IL FANTASTICO VIAGGIO DEL COMANDANTE GRASSI:




RACCONTO DI UN VIAGGIO IN CINA


 

Nuovo libro di Marcello Camici:




Nuovo libro di marcello Camici


 

Affari e politica a Portoferraio di Giovanni MUTI:




Questo libro è per la verità e la giustizia!

Vittorio Sgarbi


 

Giuliano Giuliani "AFFANDAMENTO DELL'ANDREA SGARALLINO" :




la ricostruzione attraerso la voce dei protagonisti della più grande tragedia che abbia colpito una nave civile nel mediterraneo durante nell'ultimo comflitto mondiale


 

“BALENE ALL’ELBA” :





Balene all’Elba è il titolo di un libro di Antonello Marchese, adesso in vendita nelle librerie. Fin dalla presentazione che si è tenuta alla Gran Guardia di Portoferraio, ha suscitato un grande interesse.


 

IL NUOVO LIBRO DI LEONIDA FORESI:




UNA PARTE IMPORTANTE DELLA NOSTRA MEMORIA


 

una pubblicazione di Marcello Meneghin "ACQUEDOTTI Realtà e futuro" la descrizione documentata delle incongruenza degli acquedotti italiani culminante in perdite occulte pari alla metà dell’acqua totale prodotta,:




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DALL'ARCHIVIO DI ELBA 2OOO UN ARTICOLO DEL 2003 CONTRO LA COLONIZAZIONE DELL'ISOLA

pubblicato mercoledì 6 maggio 2020 alle ore 11:33:26


DALL'ARCHIVIO   DI ELBA 2OOO  UN ARTICOLO    DEL 2003  CONTRO LA COLONIZAZIONE DELL'ISOLA

Dall’archivio  di Elba  2000  vi riproponiamo questo articolo che  fu stampato su  migliaia  di volantini  e  distribuito  in tutta l’isola oltre  che pubblicato sul Mensile  “Elba 2000.” È  uno  dei  più   duri fra i centinaia  che   furono pubblicati in quel  periodo .  Quando l’istituzione  del Parco, avvenuta   qualche anno prima,    era  vista  come una fase della  colonizzazione  dell’isola  da parte  dei detentori del potere  e portatori   di interessi d’oltre canale,  che  venivano aiutati  da  quelli che  venivano definiti “ascari locali”



Il  tono si spiega  anche con  la  morte di una ragazza  in un incendio e   gli  scandali  gravi  che coinvolsero personaggi che svolgevano  ruoli importanti  della società



 



 



 



 



ELBA,  COLONIA CORROTTA di   Movimento Elba 2000



 



Con la morte di una  giovane donna  tra le fiamme dell'ennesimo  incendio appiccato da pazzi criminali,  si avvia tragicamente alla conclusione  una  stagione  che non potremo  facilmente dimenticare: ci sentiremo responsabili,  in qualche modo,  nel  vedere  chi era  venuto in quest'isola a cercare un po’ di serenità  andarsene via rinchiuso in una bara. Ci sentiremo responsabili e dovremo chiederci  se ci siamo  impegnati abbastanza  per contribuire ad interrompere questa pazzia.



 



 La notizia di questa  tragedia  si è aggiunta  ad altre  notizie che hanno portato ancora una volta l'Elba sulle pagine dei giornali nazionali come terra di  scandali,  corruzioni,  speculazioni,  violenze,  che coinvolgono anche  personaggi con altissime cariche istituzionali.



 



Quando la rabbia e l'indignazione  degli elbani onesti,  di coloro  cioè  che lavorano e che nulla hanno a che vedere con questi scandali,   saranno attenuate e si potrà guardare a  quello  che è successo  e che sta ancora  succedendo  con un minimo di freddezza, ci si renderà conto  che tutto  è inquadrabile in un processo di colonizzazione che  l'Elba  sta  subendo da decenni  e  che, con l'istituzione del  Parco,  ha registrato una brusca  accelerazione.  Si tratta di un vero e proprio assalto da parte di centri di potere, che si realizza attraverso    un piano  che,  facendosi scudo  della difesa ambientale  e di funzioni istituzionali  o politico rappresentative,  tende in realtà  al controllo del territorio   e dei miliardi   che l'industria turistica  produce.  Questo piano,  che noi  (già diversi anni fa)   definimmo di  “nuova colonizzazione” ha serie possibilità di successo  grazie  alla funzione di intermediazione  interessata degli ascari locali.  Il potere    arriva dal continente  nella sua versione  politica o economica  o istituzionale   e sempre utilizza  alcuni esponenti della classe  dirigente locale   come strumento che  consenta   il  massimo sfruttamento delle risorse isolane.



 



E la risorsa  dell'Elba non  è il petrolio, altrimenti avremmo rischiato  bombardamenti e invasioni,  ma l'ambiente.  E' possibile dimostrare  che dove questo è stato saccheggiato e distrutto  è perché  anche gli stessi sindaci,    di ogni colore politico,  consapevolmente o no,  hanno assolto il loro  compito di strumenti  dei grandi  centri di potere  continentali



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Zone bellissime,  infatti, sono state sacrificate  agli appetiti   degli  speculatori  e delle direzione mazzettare  fiorentine dei partiti che si vendevano l'Elba  come merce sfusa



 



E  questo  conferma   una legge  universale  e inesorabile,  anche nella sua banalità: la ricchezza    fa gola  a tutti,  di destra,  di centro e di sinistra.  L'Elba   è ricca perché l'ambiente  ha un valore inestimabile e quindi  all'Elba  arrivano  i predoni.



 



 Arrivano con tutti i mezzi , elicotteri  compresi.  Arrivano tutti  con il sacco sulle spalle,  in cerca  di occasioni.  Si tratta di affaristi  senza scrupoli, ingegneri  faccendieri  e finti architetti corrotti,   architetti veri  ma  incompetenti, o architetti competenti che spadroneggiano nei palazzi comunali,   falsi specialisti  in lordume,  rifiuti  e bottini,  trafficanti, cercatori di taglie,  pompieri e incendiari,  nani e prostituite,  bari e biscazzieri,   corruttori di coscienze  e con loro  anche  i predicatori,   di quelli “democratici”  che nei film western parlavano ai bianchi in chiesa e sparavano agli indiani nella prateria,  insieme  ai gazzettieri  prezzolati,  avidi e leccacelo,  che svolgono il loro ruolo     blandendo  i capi e  sparando insulti  dai giornali contro gli indigeni.



 



E proprio come in una cittadina di cercatori d'oro   non mancano neanche  i giudici  e gli sceriffi  corrotti,   amici  di grandi allevatori e dei padroni delle ferriere  con grandi cappelli  bianchi,  banchieri intrallazzatori che vogliono dare soldi a chi ne ha anche troppi e li rifiutano a chi a bisogno,  vice-sceriffi   che  s'ingroppano  gratuitamente  le cantanti del  saloon,  medici che abbandonano i malati e si danno alla politica,  politici che non fanno politica ma  fanno  la  casa ai figli  e ai parenti,  avventuriere di alto bordo  con cappellini e velette azzurre, ex ballerine spelacchiate,    signore   attempate  e d'esperienza  specialiste in fellatio verticali,  cornuti in fuga dal dolore della memoria,  tutti   vittime di fallimenti esistenziali  di ogni genere, e poi ancora  governatori  con il complesso del  beduino  e il gusto del lusso,  consiglieri comunali libidinosi traumatizzati da  risposte solitarie  a una giovinezza senza sesso. 



 



 Non mancano certamente  i cavalieri  senza macchia  e con qualche inevitabile paura,  solitari e idealisti,  illusi e generosi,  che arrivano da oltre canale e che  si battono da soli contro tutto e  tutti.  E’ da questi  che noi elbani abbiamo appreso le lezioni più utili.  Altri si dedicano alla difesa ambientale  perché vogliono essere degni di vivere in un parco e lo fanno raccattando cicche e preservativi sulle spiagge.



 



All'Elba,  felice terra di conquista,      nessuno vedeva le condizioni di sfruttamento    di centinaia di emigrati che fuggono  da una vita di stenti e di povertà. Nessuno sapeva   delle ragazze dell'est costrette a subire squallide violenze. Temiamo che nessuno   lenirà le loro ferite   e che invece   infieriremo  su di loro  con un'espulsione.    Se questo  avverrà,  non basteranno preghiere e opere  pie  di intere  generazioni per lavarci  l'anima.



 



C'è da augurarsi  che i probabili  temporali  che si scateneranno  sull'isola,  aiutati anche dalle prossime elezioni amministrative,   oltre  che lavarci  dalle ceneri  degli  incendi criminali di questa estate,  ripuliscano i palazzi del potere di  ogni lordura



 



Elba 2000



                                                                            Movimento in difesa dei diritti elbani



 



                                                                          Portoferraio, 02.09.03




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