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UNA PARTE IMPORTANTE DELLA NOSTRA MEMORIA


 

una pubblicazione di Marcello Meneghin "ACQUEDOTTI Realtà e futuro" la descrizione documentata delle incongruenza degli acquedotti italiani culminante in perdite occulte pari alla metà dell’acqua totale prodotta,:




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INCONTRO DI LEGAMBIENTE CON I CANDIDATI SINDACI: UN NUOVO E INTERESSANTE RITO AMBIENTALISTA di Marco Sollapi

pubblicato mercoledì 15 maggio 2019 alle ore 15:53:13


INCONTRO  DI LEGAMBIENTE CON I CANDIDATI SINDACI: UN NUOVO E INTERESSANTE  RITO AMBIENTALISTA di Marco  Sollapi

 



Mi trovavo a  Portoferraio  da   qualche  giorno così  ho voluto seguire  l’incontro  con i  candidati a  sindaco    che  si è tenuto, qualche giorno fa, nella  sala della provincia di Portoferraio,  organizzato da  Legambiente.



 ( In questo intervento mi limiterò   ad  analizzare come la  nuova  Legambiente, tutta al femminile,   ha organizzato  l’incontro,   essendo  l’aspetto più interessante e  ignorando del tutto  quanto hanno detto  futuri sindaci. Vi prego,  non pensare male. Visto che siamo in piena campagna elettorale non  vorrei  fare  danni. Di loro  parlerò nel prossimo articolo)



 



Quando sono  entrato   avevo in mano   un documento   nel quale veniva spiegato  in che  modo   si sarebbe svolto  l’incontro.



 



Il meccanismo



 



Ai possibili  futuri sindaci sarebbero state   fatte 10 domande che non conoscevano  e dati  2  minuti per rispondere. E  così infatti  è avvenuto



Due    operatori di Legambiente addetti al controllo erano  seduti ad  un tavolo  di fronte ai sindaci. Uno  di loro aveva in mano  un pannello  con scritto  sopra   il numero  15  che alzava   per  avvertire il concorrente quanti  secondi  gli  restavano.  L’altro  ambientalista stava pronto  con  un martello in mano e,   quando scattava l’ultimo secondo,   lo batteva  sopra  un Gons:     vibrazioni tibetane  invadevano la stanza e  la signora  che dirigeva   si  riprendeva   il microfono.



Una specie  di gioco  televisivo:  i futuri  sindaci,  di fatto    trasformati in    concorrenti, devono, però, partire  tutti alla pari. E  questo non è facile.



 



Le difficoltà del sistema



 



Perché, quando   arriva la  domanda (che è uguale per tutti ) il concorrente  scelto per rispondere per primo       ha pochi secondi per  riflettere;  mentre agli altri hanno  più  tempo:    il secondo ha  2 minuti,   il  terzo poi ne ha   4. Inoltre  chi  risponde dopo  ha anche il vantaggio  di udire  trattare il tema dall’avversario che lo precede.



 Ma le  signore  di  Legambiente, sono state  molto scrupolose;   lo hanno  capito e  allora hanno fatto le   domande  in modo che ogni candidato( concorrente)   rispondesse    lo, stesso numero di volte,   come  primo ,come secondo e  come  terzo.   Perfetto.



E qui le  cose  si complicano perché   le  signore  stabiliscono    che  le  domande  devono essere 10  che, però,  è un numero che   impedirebbe   ai candidati  di  avere  tutti le stesse condizioni di partenza. Per  sapere  quante devono essere le  domande, perché  questo si verifichi,  bisogna  utilizzare  un formula



   



La  formula  di Bister  Finghinger 



 



Si tratta della    formula   detta   delle ”proporzioni parallele”  inventata   del matematico americano  Bister  Finghinger  utilizzata   soprattutto  per affrontare   problemi  complessi,  connessi  alla distribuzione  di risorse   in contesti sociali  caratterizzati da  forti  squilibri sociali.



La  formula applicata al nostro caso   è la seguente:  



 ND = NC.NC  = (Cioè  il numero delle   domande deve essere uguale   al numero dei   correnti al  quadrato ) Per  cui   3 concorrenti  = 9  Domande.  Se si vogliono fare  più domande  è rispettare la parità tra  i concorrenti,   il numero delle  domande deve   essere  multiplo  di  9  cioè 18, 27, 32



 



Il  trucco  delle doppia  domanda



 



Ma  le   signore, come abbiamo detto,  volendo che le  domande  apparissero  10 hanno stabilito che l’ultima domanda  valeva  per  2   con 4  minuti per  rispondere.  Questo, però,   ha creato un disparita perché   il secondo   concorrente  e  il  terzo  hanno  avuto  tempi   doppi  per  riflettere. 



 



Ma perché proprio 10 domande?



 



Perché mai  si è introdotto  questo trucco  della  doppia  domanda  pur  di   avere il  10 domande   al posto del 9?  



E’  una  domanda  alla quale non  è semplice dare  una risposta. Ma si può fare  una ipotesi che ci costringe  a fare  un analisi più  complessa, ma ne vale la pena. Se il lettore  ha resistito fino  questo punto  gli  chiediamo un ulteriore sforzo .



 



Il   valore  simbolico  del numero  9  



 



Come si sa   il numero  9  minimizza  il valore  dei numeri. Ecco perché  nei supermercati i  prezzi per  apparire  più piccoli  finisco  tutti con  il nove.   Un prodotto che  costa 2,99 euro  sembra  molto più vantaggioso  di 3,00 euro. Quindi  con un solo numero  si entra in un'altra dimensione  che viene percepita  come  molto più grande.



Quindi, se  vogliamo,   il nove  è il numero che inganna la nostra  percezione. E lo fa  anche  quando  i numeri  scandiscono il tempo  dove può assumere   un valore  simbolico importantissimo  legato addirittura  a paure  ancestrali. Si pensi al passaggio dal 1999 al nuovo millennio  al “baco del millennio”  e  alle paure  di un diluvio universale .



Insomma   il 9 è un numero  speciale. Si pensi che  è l’unico numero  che  se  capovolto   diventa un altro numero. Diventa   6, e  quindi diventa  più  piccolo. Se, per esempio,  immaginiamo   il numero 99  con   diversi capovolgimenti potrebbe  diventare:   66  oppure  96   o, addirittura,  69 che è tutto dire



E’  comprensibile che le  signore  di  Legambiente    abbiano preso  le  distanze   da  un numero ambiguo  e inaffidabile  e  amorale. Il 10   invece è  un numero moralmente  affidabile, se lo ha scelto anche il signore per i  10 comandamenti .



 



Tornando all’incontro organizzato   da Legambiente,  a  parte  queste piccole imperfezioni, tutto si è svolto con la precisione di un orologio svizzero e  se vogliamo Locman . Infatti   nessuno  è potuto intervenire,  niente  discussioni, niente polemiche, niente  toni  accesi o  urla. Niente  vincitore e  niente  applauso finale.



E’ stata   un cosa  nuova  molto interessante. Qualcosa     che oscilla tra   gioco televisivo e  un rito  religioso (orientaleggiante   visto  l’utilizzo del  Gong ) 



  Ma soprattutto   si  è trattato  di    rito   diverso, dove  per la  prima volta, da  quando  Legambiente  ha  cambiato sesso,    la matematica   è  entrata  in  un contesto ambientalista come strumento di    la pacatezza,  buona educazione,  correttezza. Peccato  che queste  signore   non siano  arrivate  prima  a  dirigere la Legambiente  dell’Elba.



 




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