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OGGI A "UN GIORNO... UNA PAGINA MARCELLO CAMICI CON IL SUO LIBRO "LA MASCHERA"

pubblicato sabato 19 ottobre 2019 alle ore 10:57:57


OGGI A

             LA MASCHERA



 



 



 



La maschera è il tema del racconto "IL MISTERO DELLA MASCHERA EGIZIA. IL SOSIA DI NAPOLEONE" pubblicato nel 2015 da Persephone editore.



 



Il romanzo si presta ad una duplice lettura quella della fiaba e quella della maschera che ciascuno di noi indossa nei rapporti con gli altri.



Napoleone Bonaparte è scelto per interpretare il tema della maschera da ognuno indossata.



 



 



 



Una antica e misteriosa tecnica egizia conosciuta da un artigiano parigino permette la costruzione di maschere magiche.Madame Letizia lo scopre e commissiona una maschera per il suo amato figlio l’imperatore Napoleone Primo affinchè indossandola possa sfuggire al destino che l’attende dopo la sconfitta di Waterloo.



 



Con questa maschera Nunzio l’amico fraterno dell’imperatore prende le sembianze di Napoleone e, Napoleone, quelle di Nunzio: solo madame mère Letizia è a conoscenza del fatto.



Il primo,il falso Napoleone, va a S.Elena e il secondo,il vero Napoleone, assumendo il nome di Silvio Nando, va a vivere a Verona dove lavora facendo l’ottico.



Per amore verso il figlio che è il re di Roma,l’imperatore,il vero Napoleone, getta via la maschera.



Vuole essere sé stesso e con il suo vero volto va a Vienna per abbracciarlo ma viene ucciso



 



 



copertina  camici.JPG



 



Le pagine



 



" …Letizia dopo che Napoleone è fuggito e Nunzio ha preso le sembianze di Napoleone è l’unica persona che conosce la verità dei fatti ma deve far finta di nulla.



Deve però continuare a far credere che Napoleone è prigioniero e scrive a tutti i sovrani d’Europa:



 



‘una madre afflitta,con una espressione al di sotto del vero,ha sperato per lungo tempo che la riunione delle Vostre Maestà Imperiali e Reali la avrebbero resa felice.Non è possibile che la prigionia prolungata dell’Imperatore non presti l’occasione per occuparvene e che la Vostra grandezza d’animo,la Vostra potenza,i ricordi degli avvenimenti trascorsi non portino le Vostre Maestà Imperiali e Reali a interessarvi alla liberazione di un principe che ha avuto tanta parte nella loro attrazione ed anche nella loro amicizia.Lascereste morire in un esilio di tormenti un sovrano che,fidando nella magnanimità del suo nemico,si gettò nelle sue braccia? Mio figlio avrebbe potuto chiedere asilo all’Imperatore,suo suocero,avrebbe potuto abbandonarsi al grande carattere dell’Imperatore Alessandro,avrebbe potuto rifugiarsi presso Sua Maestà Prussiana che,senza dubbio,vedendosi implorare,si sarebbe potuto ricordare della sua antica alleanza.



L’Inghilterra può punirlo della fiducia che le ha testimoniato?



L’imperatore Napoleone non è più da temere; è malato.Fu in piena salute,ebbe gli strumenti che la Provvidenza gli mise un tempo nelle mani; egli aborrisce la guerra civile.



Sovrani ,sono una mamma e la vita di mio figlio mi è più cara della mia propria vita.Perdonate al mio dolore la libertà di indirizzare alle Vostre Maestà Imperiali e Reali questa lettera.Non rendete inutile l’iniziativa di una madre che reclama contro una crudeltà esercitata contro suo figlio.In nome di Dio di cui le Vostre Maestà Imperiali e Reali sono l’immagine,interessatevi a far cessare i tormenti di mio figlio,interessatevi alla sua libertà;io lo chiedo a Voi che siete i suoi rappresentanti sulla terra.La ragione di stato ha dei limiti, e la posterità che immortala tutto,adora soprattutto la generosità dei vincitori.Io sono,con rispetto,Letizia Buonaparte’



 



La maschera dell’odio indossata dai sovrani d’Europa,chiamati rappresentanti di Dio sulla terra,non risponde mai a questa lettera né ad altre che Letizia inviava.



 



Non sapevano però che Letizia a sua volta indossava la sua maschera quella di una madre afflitta.



Mai Letizia chiede di andare a trovare il figlio a S.Elena.



Con l’aiuto del cardinale Fesh è riuscita ad avere asilo a Roma nello stato pontificio.



Qui in un pomeriggio primaverile un signore bussa alla porta di casa sua.



Colonna,ciambellano , apre la porta.



Appena visto l’uomo rimane allibito e immobile quasi impietrito poi con un filo di voce"maestà voi qui !"



"ci risiamo… ma quale maestà scambiano il mio volto con quello di Napoleone ma il mio nome è Silvio Nando"



"mi scusi per un momento ho pensato…"balbetta Colonna



"ha pensato che fossi Napoleone Bonaparte"lo interrompe l’uomo" non si preoccupi non è il primo a fare confusione e a credere che io sia l’imperatore.Lui è morto ma io sono vivo"



"mi scusi di nuovo signor Silvio Nando"continua Colonna" che cosa vuole da madame Letizia?"



"essere ricevuto perché ho da comunicare urgenti notizie"



"aspetti qui signor Nando,vado ad annunziarla "



Dette queste parole Colonna si dirige nella stanza dove Letizia è insieme alle dame di compagnia ed entra dentro.



"che c’è Colonna? Perché sei così stravolto?" chiede Letizia.



"madame c’è un signore che si chiama Silvio Nando e che vuole parlare con lei perché ha urgenti comunicazioni"



"urgenti comunicazioni?" ripete Letizia" chi mai potrà avere urgenti comunicazioni:dopo che mio figlio è morto non c’è più niente di urgente per me"



"madame ,il signor Nando assomiglia terribilmente a vostro figlio"



A queste parole Letizia scatta in piedi e ordina a tutti di lasciarla sola.



Di lì a poco Colonna apre la porta "entri signor Nando".Richiude la porta andandosene via.



"tu qui ! E la maschera ,la maschera che fine ha fatto ?" chiede Letizia.



"La maschera che ho è quella che vedi :è il mio volto. Sono io, me stesso,senza maschera davanti a te.



Come vedi essere sé stessi agli altri non importa niente se ancora sono qui presente e vivo.Gli altri,il mondo hanno la maschera di Napoleone e sono contenti. Ma io più di loro. Ricordi quando all’Elba ti feci notare nella sala egizia della petite maison uomini mascherati col volto di animali?Ricordi che ti feci notare che essi rappresentavano le maschere che ciascuno di noi indossa nella vita per nascondere agli altri la verità di quello che è? "



" si lo ricordo"



"ebbene io ho deciso di non indossare più la maschera"



"perché?perchè?" domanda Letizia



"con la maschera avrei potuto ingannare me stesso e i miei più profondi sentimenti?" continua Napoleone.



Si ferma un attimo poi con voce commossa"mio figlio,mio figlio quanto mi manca,cosa non darei per abbracciarlo,baciarlo.."



"hai gettato la maschera per essere te stesso davanti al mondo "continua Letizia" e che cosa hai ottenuto?"



"ho ottenuto la stima e l’amicizia del luogo dove ormai lavoro da tempo"



"dove lavori?" chiede Letizia



" a Verona dove ho aperto un negozio di ottica"



"perché sei venuto a trovarmi?"



"volevo rivederti per l’ultima volta"



"che dici figlio mio…che vuoi fare?"



"senza mio figlio non riesco a vivere,debbo vederlo ad ogni costo"risponde



"ma lui vive a Vienna,come potrai avvicinarlo?"



"tenterò di vederlo anche a costo della mia vita"



Dette queste parole si abbracciano e si lasciano.



A Verona Silvio Nando entra nel negozio di Petrucci,amico ed orafo.



"Buongiorno Silvio come stai? è venuto a comprare gli occhiali quel signore che ti ho inviato?



Stava cercando un paio di occhiali e ho detto di andare nel negozio del mio amico Napoleone,spero che ti abbia trovato e riconosciuto"dice Petrucci



" sì è venuto ha comprato un paio di occhiali e guardandomi in faccia ha detto"ora capisco perché il suo amico lo ha chiamato Napoleone"



Un risata e poi Silvio dice " tieni ti dò questa lettera che devi inviare al re di Francia qualora entro tre mesi non sono di ritorno"



Petrucci lo guarda stupito in viso" che vuoi dire,Silvio? Che discorsi sono questi ?"



"voglio dire quello che ho detto: se entro tre mesi non faccio ritorno spedisci questa lettera al re di Francia"



"dove stai andando?" chiede incuriosito Petrucci



"a Vienna"risponde Silvio.



Trascorsi tre mesi Silvio Nando non torna e il suo amico orafo fa pervenire la lettera ricevuta in consegna al re di Francia.



Di lì a poco un funzionario francese viene a Verona vende il negozio di ottico di Silvio Nando e compensa con centomila franchi la fedeltà dell’orafo stupefatto,pregandolo di tenere la cosa segreta per tutti.



La chiave del mistero si trova nell’episodio avvenuto a Schoenbrunn nelle annotazioni private dell’imperiale regio amministratore di Schoenbrunn,Carlo Federico Arnestein.



In queste annotazioni private si trova infatti il seguente rilievo datato 5 luglio 1823: "Ieri ,approfittando delle tenebre notturne,uno sconosciuto tentò di penetrare nel parco di Schoenbrunn scavalcando un muro.Un guardiano dato il ‘chi va là’ sparò.Colpito a morte,l’individuo cadde a terra pronunciando, fra un rantolo dell’agonia,le parole:’Mio figlio…mio figlio…il duca di Reichstadt…il re…’



Non vennero ritrovate carte né documenti sul morto che presentava una spiccata somiglianza con Napoleone Bonaparte"



 



(Da "IL MISTERO DELLA MASCHERA EGIZIA.IL SOSIA DI NAPOLEONE" pagine 159-164)



 



La morale del racconto è che senza maschera si diventa vulnerabili.



 



Il libro è dedicato a tutti coloro che tentano di vedere oltre la maschera del conscio e dell’inconscio che ciascuno di noi possiede.



 



 



 



 Camici (4).JPG



 



 



BREVI NOTE BIOGRAFICHE



Medico e docente universitario all’università di Pisa.



E’ autore di centosessanta pubblicazioni scientifiche (impact factor 180) frutto dell’attività di ricerca clinica e di laboratorio presentate a congressi ed edite su riviste mediche nazionali ed internazionali.(per consultazione pubblicazioni scientifiche degli ultimi anni clicca Marcello Camici su casella ricerca PubMed www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed ; www.karger.com/Article/Abstract/360109 )



Ha scritto e pubblicato saggi e romanzi.(Vedi https://www.unilibro.it/libri/f/autore/camici_marcello )



E’ fondatore dell’associazione no profit Amici di Montecristo (www.amicimontecristo.it )



 



 



SCHEDA TECNICA



Titolo: "Il mistero della maschera egizia.Il sosia di Napoleone" (ISBN 978-8898625-14-7)



Autore: Marcello Camici



Editore: Persephone.Collana Elba sconosciuta.Narrativa




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