Traghetti Isola d'Elba

Prenota il tuo
traghetto
Elba notizie
Traghetti Isola d'Elba

Prenota il tuo
traghetto
cerca nel sito »

informazioni »


 


STAMPA LOCALE

Camminando »

L'Altroparco »

Teleelba »

 


STAMPA NAZIONALE

Associazione Culturale  »

Corriere della sera »

Il sole 24 ore »

Repubblica  »

IN PRIMO PIANO

 

“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno:




“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno che l’Editore il, Foglio Letterario di Piombino, ha portato alla Fiera del Libro di Torino.


 

Nuovo libro di Marcello Camici:




Nuovo libro di marcello Camici


 

Affari e politica a Portoferraio di Giovanni MUTI:




Questo libro è per la verità e la giustizia!

Vittorio Sgarbi


 

Giuliano Giuliani "AFFANDAMENTO DELL'ANDREA SGARALLINO" :




la ricostruzione attraerso la voce dei protagonisti della più grande tragedia che abbia colpito una nave civile nel mediterraneo durante nell'ultimo comflitto mondiale


 

“BALENE ALL’ELBA” :





Balene all’Elba è il titolo di un libro di Antonello Marchese, adesso in vendita nelle librerie. Fin dalla presentazione che si è tenuta alla Gran Guardia di Portoferraio, ha suscitato un grande interesse.


 

IL NUOVO LIBRO DI LEONIDA FORESI:




UNA PARTE IMPORTANTE DELLA NOSTRA MEMORIA


 

una pubblicazione di Marcello Meneghin "ACQUEDOTTI Realtà e futuro" la descrizione documentata delle incongruenza degli acquedotti italiani culminante in perdite occulte pari alla metà dell’acqua totale prodotta,:




.


 

MALANDRONE MOBILI :






TUTTO CIO' CHE TI PUO' SERVIRE PER ARREDARE LA TUA CASA CON PRODOTTI DI QUALITA' A PREZZI IMBATTIBILI


 

RICORRENZA DELL’AFFONDAMENTO DELL’ANDREA SGARALLINO di Giuliano Giuliani

pubblicato venerdì 21 settembre 2018 alle ore 11:02:45


RICORRENZA DELL’AFFONDAMENTO DELL’ANDREA SGARALLINO di Giuliano Giuliani

 



 



Quest’anno ricorre il 75° Anniversario dell’affondamento dell’Andrea Sgarallino.



Una tragedia ormai nota che vogliamo comunque riassumere brevemente.



Il 22 settembre 1943, il sommergibile inglese “Uproar” in pattugliamento nelle acque del Mar Tirreno, avvistava il piroscafo A. Sgarallino tra Montegrosso e Nisporto. Il Lieutenant Herny, dopo aver guardato nel periscopio e ricevuti i dati, decideva per il lancio di due siluri che centravano ambedue il facile bersaglio.



Lo Sgarallino, colpito nella sua linea di mezzeria, si spezzava letteralmente a metà, e in in poco più di un minuto s’inabissava.  I circa trecento passeggieri e parte dell’equipaggio che si trovavano stivati sottocoperta non ebbero possibilità di scampo. Chi si salvò - solo quattro superstiti - furono miracolati. Ai soccorritori il mare restituì soltanto una cinquantina di vittime. Tutti gli altri, come si è detto, rimasero intrappolati all’interno del piroscafo.



Nella sua testimonianza il segnalatore Gus Charles Ernest Britton disse che il Lieutenant Herny, i sottordini e l’equipaggio del sommergibile inglese, non si resero conto di aver affondato un piroscafo che trasportava un numero così alto di civili. Lo seppero solo dopo finita la guerra. In ogni modo, ci tenne a dire Gus Britton, questo non avrebbe cambiato il destino della nave. Per loro era un piroscafo italiano requisito dai tedeschi, armato con mitragliatrici e con mine e bombe di profondità: un’unità pericolosa, soprattutto per un sommergibile.



Il piroscafo Sgarallino doveva compiere il servizio per cui era stato costruito e varato, cioè come nave passeggieri per poi andarsene in pensione onorevolmente, come altri vapori che lo avevano preceduto. Ma la guerra e in parte anche la fatalità, decise altrimenti. Lo si capì già quando fu militarizzato in F 143 per essere adibito ai servizi militari di vigilanza e servizio foraneo con base all’Arsenale di La Spezia. I suoi compiti primari erano di posamine, e se necessario lancio di bombe di profondità contro mezzi subacquei nemici.



Alla data dell’8 settembre, causa l’inatteso Armistizio con gli Angloamericani, seguirono incertezza e caos generale. Tutti i mezzi navali dovevano autoaffondarsi o riparare verso i porti ritenuti al momento sicuri, tra cui c’era anche l’Isola d’Elba. Alla fine lo Sgarallino vi sarebbe arrivato per caso dopo alcune disavventure in cui poteva essere affondato. Forse sarebbe stato meglio dirigersi all’estremo Sud, dove erano sbarcati gli americani. Se non ci fosse stato questo errore di valutazione di Supermarina e la sorte avversa, probabilmente, quelle povere vittime non ci sarebbero state. Si cerca sempre il perché delle tragedie, ma non è facile capire fino in fondo e nei dettagli le molteplici cause che le determinano.



Molti elbani furono testimoni della tragedia. Da Nisporto, da Bagnaia, da Schiopparello, da Portoferraio assistettero increduli a quel che non avrebbe mai voluto vedere: quel piroscafo significava moltissimo per gli isolani: diciamo che era parte della loro vita. Dopo, molti altri assistettero con il cuore straziato al recupero delle vittime e dei quattro superstiti.



Con il bombardamento tedesco del 16 settembre ’43, gli oltre cinquanta degli anglo-americani tra il ’43 e il ‘44, il siluramento dello Sgarallino con i suoi trecento morti e una decina di altri durante lo sbarco degli Alleati nel giugno del ’44, l’Isola d’Elba pianse quasi cinquecento innocenti vittime civili.



È stato scritto da qualche parte che la guerra è la peggior alienazione che possa aspettarsi un popolo.



 




« indietro - nuova ricerca

IN PRIMO PIANO

 

ARCIPELAGO CULTURA: IL SECONDO FORUM E IL VALORE DELL’EREDITÀ CULTURALE:



A Portoferraio domenica scorsa Arcipelago Cultura, la rete delle associazioni dell’Arcipelago Toscano, ha messo in cantiere la Carta [...]


 

DEL TORTO PORTA IN CONSIGLIO LA MOZIONE “PORTOFERRAIO PLASTIC FREE”:



Il problema dell'inquinamento dei nostri mari e della diffusione di residui di plastica sulle spiagge elbane è da sempre [...]


 

IL SINDACO CORSINI ALL’ASSOCIAZIONE GEOMETRI ELBANI : “ ABBIAMO TROVATO UNA SITUAZIONE FINANZIARIA GRAVISSIMA .. NE STIAMO USCENDO CON UNA FATICA IMMANE ”:



Sulla nomina dell’arch. Sandra Maltinti a responsabile dell’urbanistica nel nuovo comune [...]


 

I SINDACI TROVERANNO UN "ACCORDICCHIO" PER GESTIRE IL "MALLOPPO" GAT di Giovanni Fratini:



Riusciranno i nostri 7 “piccoli” eroi a trovare la quadra sul contributo di sbarco? Penso proprio di sì, ma non perché [...]


 

LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA AI SINDACI SULLA GAT : "ATTENTI. . .NON STATE FACENDO GLI INTERESSI DI CHI VI HA ELETTO" :



Il Comune Unico non siamo riusciti a farlo, ma il comportamento tenuto dai sindaci o dai loro rappresentanti [...]


 

REPLICA DI FERRARI A BARBETTI: " ATTENZIONE . . SOLO I COMUNI DI RIO E PORTOFERRAIO SONO LEGITTIMATI A INCASSARE LA TASSA DI SBARCO. LE CONTINUE MINACCE POTREBBERO COSTRINGERCI A FARLO :



vedo mio malgrado costretto a rispondere al dott. Barbetti in conseguenza di un suo commento nel quale mette in evidenza tutta la sua non conoscenza [...]


 

GRANDE BLUFF DEL WATER FRONT , PERSI 15 ANNI IN CHIACCHIERE. di Luigi Lanera:



. Ci preoccupiamo , sperando di non essere accusati di voler ricoprire anche la carica di presidente della Port Autority,, del problema [...]


 

INCONTRO ALL’ACCADEMIA DEL BELLO DI POGGIO SUL PROGETTO “STAFFETTA LAMPEDUSA – MONTE BIANCO":



Domenica 11 novembre a Poggio presso l’Accademia del Bello si sono riuniti i “Messaggeri del Mare” nelle [...]


 

© 2018 ELBA NOTIZIE di Giovanni Muti - Via Giagnoni, 5 - 57037 Portoferraio (LI) - p.iva: 01631950498 - info@elbanotizie.it note legali