Traghetti Isola d'Elba

Prenota il tuo
traghetto
Elba notizie
Traghetti Isola d'Elba

Prenota il tuo
traghetto
cerca nel sito »

informazioni »


 


STAMPA LOCALE

Camminando »

L'Altroparco »

Teleelba »

 


STAMPA NAZIONALE

Associazione Culturale  »

Corriere della sera »

Il sole 24 ore »

Repubblica  »

IN PRIMO PIANO

 

MAGO CHIO' Vita e leggenda del Primo free - climber del Mondo di Giuliano Giuliani:




Mago Chiò era vissuto nella seconda metà dell’Ottocento. Nato a Portoferraio nell’Isola d’Elba qualche anno dopo l’Unita d’Italia in una delle vie più antiche della vecchia Cosmopoli ( nome che fu affibbiato alla città nei primi tempi della sua costruzione


 

“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno:




“Passioni”, romanzo di Maria Gisella Catuogno che l’Editore il, Foglio Letterario di Piombino, ha portato alla Fiera del Libro di Torino.


 

IL FANTASTICO VIAGGIO DEL COMANDANTE GRASSI:




RACCONTO DI UN VIAGGIO IN CINA


 

Nuovo libro di Marcello Camici:




Nuovo libro di marcello Camici


 

Affari e politica a Portoferraio di Giovanni MUTI:




Questo libro è per la verità e la giustizia!

Vittorio Sgarbi


 

Giuliano Giuliani "AFFANDAMENTO DELL'ANDREA SGARALLINO" :




la ricostruzione attraerso la voce dei protagonisti della più grande tragedia che abbia colpito una nave civile nel mediterraneo durante nell'ultimo comflitto mondiale


 

“BALENE ALL’ELBA” :





Balene all’Elba è il titolo di un libro di Antonello Marchese, adesso in vendita nelle librerie. Fin dalla presentazione che si è tenuta alla Gran Guardia di Portoferraio, ha suscitato un grande interesse.


 

IL NUOVO LIBRO DI LEONIDA FORESI:




UNA PARTE IMPORTANTE DELLA NOSTRA MEMORIA


 

una pubblicazione di Marcello Meneghin "ACQUEDOTTI Realtà e futuro" la descrizione documentata delle incongruenza degli acquedotti italiani culminante in perdite occulte pari alla metà dell’acqua totale prodotta,:




.


 

I CAPRILI DELL'ELBA, ARCHITETTURE DA TUTELARE di Michelangelo Zecchini

pubblicato venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 23:58:50


I CAPRILI DELL'ELBA, ARCHITETTURE DA TUTELARE  


  di  Michelangelo Zecchini

 



 



Passeggiando per i sentieri collinari e montani del massiccio del Capanne, specie nel versante sud, non è difficile trovarsi di fronte (e ammirare) singolari costruzioni in pietra, a pianta circolare e copertura a pseudocupola, isolate o addossate a grossi massi e dotate di recinti per animali, anch'essi in pietra. Sono i caprili, architetture pastorali. Ce ne sono molto simili, di forma quasi sovrapponibile,  in Abruzzo (caciare), in Liguria (caselle), in Lombardia (baitèi) e nel Canton dei Grigioni (crot). Più o meno difformi, invece, sono  quelle presenti nel Lazio (pagliare),  Puglia (casèdde), Sicilia (pagghiaru o cuburro o cupolo), Sardegna (pinnette), Corsica (pagliaghju), Baleari (talayot), ecc.. 



Per edificare le capanne litiche “non è necessario l'uso della calce: si utilizzano solo pietre … La parete circolare si prolunga in alto senza soluzione di continuità per costruire la volta, ottenuta facendo in modo che le pietre siano sovrapposte ad anelli concentrici sempre più piccoli fino alla chiusura completa” (L. Maroni 2008). L'interno “è estremamente angusto e spartano, dotato a volte di piccole nicchie con funzione di ripostiglio … rudimentale caseificio per la lavorazione del latte, producendo caprini freschi e ricotte ...” (M. Miosi 2012).



Un serio tentativo di censimento dei caprili elbani si deve a Marcello Cosci, il quale, utilizzando l'aerofotogrammetria, compilò nel 2001 una carta di distribuzione. Occorre considerare, però, che all'osservazione dall'alto non fece seguito un riscontro sul terreno, sicché è facile arguire che non siano stati individuati molti caprili, soprattutto nell'area nord-occidentale, nascosti all'occhio fotografico dalla folta vegetazione. Comunque, su un totale di circa 240 manufatti evidenziati da Cosci, la stragrande maggioranza (80%) cerchia il massiccio del Capanne, appena tre sono ubicati nella zona nord orientale dell'isola, una decina intorno al Monte Calamita, una quarantina nella zona centrale (specialmente sul Monte Tambone). Ciò è spiegabile con la funzione delle capanne litiche e degli annessi recinti per ovicaprini, le une e gli altri legati all'attività pastorale e alla transumanza stagionale a corto raggio da valle a monte e viceversa.



Oggi si tende ad affermare che la costruzione dei caprili elbani sia piuttosto recente (anni venti-sessanta del XX secolo) e sia dovuta a pochi pastori elbani quali Oreste Anselmi (classe 1886) Mamiliano Martorella (nato nel 1898), Evangelista Barsaglini (classe 1923). Non c'è dubbio che siano stati proprio i pastori sanpieresi Mamiliano ed Evangelista (soprattutto il primo) a costruire i caprili delle Macinelle, Masso alla Quata, Pietra Murata, Le Mure, ecc; ed è altrettanto sicuro che Oreste Anselmi, re della pastorizia nel versante settentrionale del Capanne, abbia sistemato alcuni recinti nelle valli e nei pianori, in particolare a Serraventosa dove chiuse con muretti a secco i massi granitici che madre natura aveva conformato a capanna. Tuttavia non è possibile credere, per più motivi, che i circa 300 caprili (il numero è stimato, potrebbero essere perfino di più) siano stati edificati tutti da un numero ristretto di pastori in un arco di tempo limitato. A contrastare tale ipotesi riduttiva ci sono diversi dati. Ne cito due. Il primo è che non pochi caprili appaiono 'stratificati': in parole semplici, sotto il caprile moderno (anni Venti-Trenta) si intravvedono le tracce di un caprile più antico, anche se, senza un saggio di scavo, non è possibile precisare quanto. Il secondo dato riguarda il fatto che nel XIX secolo (ma anche nel XVIII) è attestata un'intensa attività di pastorizia, alla quale non poteva non corrispondere l'esistenza, peraltro confermata dai documenti d'archivio, di un cospicuo numero di ricoveri artificiali sulle spianate e sui pendii montani. Fulvio Montauti, per esempio, in uno studio esemplare del 1989 ci offre queste indicazioni: “Nel 1841, il numero complessivo degli animali delle greggi era di 5730 unità di cui 2970 capre e 2760 pecore ... Verso la fine dell'800, dei 16 pastori del Comune di Campo, ben 12 erano di S. Piero, 3 di S. Ilario ed uno abitava a Fonza. Ecco la spiegazione dei caprili esistenti sui monti di Fonza”.



Anche in Abruzzo, come all'Elba, le ultime caciare ogivali risalgono agli anni cinquanta-sessanta del secolo scorso, ma le ricerche abruzzesi, senza dubbio più accurate rispetto alle nostre, hanno accertato che non poche caciare hanno un'origine ben più remota perché sulle pietre utilizzate si trovano incise  date comprese fra gli inizi del XVII e la fine del XIX secolo. Secondo me la successione cronologica dei caprili elbani - almeno per i tempi post medievali - non è dissimile da quella dell'Abruzzo. Ma all'Elba - è opportuno sottolinearlo  - esistevano capanne a pianta circolare o ellettica già intorno al 1000 a. C., com'è stato dimostrato dagli scavi da me condotti presso il Masso dell'Aquila. Esse avevano la  base di pietre e la copertura a supporti lignei arcuati e frasche. Si tratta, dunque, di una tradizione antichissima. Rimane da definire quando sia avvenuto il passaggio dal tetto stramineo alla pseudocupola litica.



In attesa che gli studi sui nostri caprili diventino più puntuali, sarebbe opportuno che l'intero complesso venisse sottoposto dalle autorità competenti a dichiarazione di interesse culturale. Sarebbe un punto fermo per tutelare queste importanti testimonianze storiche, antropologiche, architettoniche e per iniziare il processo di valorizzazione. Altrove lo hanno fatto. Ed è stata una lezione di civiltà.



 




« indietro - nuova ricerca

IN PRIMO PIANO

 

IL COMITATO DI MOLA E’ CONTRO, O E’ A FAVORE DEL DISSALATORE? Di G.Muti:



Incontro nella sala comunale di Porto Azzurro. Il coordinatore Italo Sapere, rivolgendosi alla [...]


 

DISSALATORE DI MOLA, MA DOVE SONO I SINDACI? di Angelo Banfi:



Ho partecipato all’incontro pubblico “IL DISSALATORE” a Porto Azzurro promosso dal Presidente del Comitato Dott. Italo Sapere [...]


 

IL VICESINDACO BERTUCCI RISPONDE ALLA CGIL CHE HA ACCUSATO IL SINDACO FERRARI DI AVERE RIVOLTO UN " ATTACCO INACCETTABILE AI DIPENDNTI COMUNALI :



“Il rappresentante sindacale della CGIL non solo fa politica, ma usa strumentalmente il personale del comune di Portoferraio per farla”. [...]


 

PROGETTO DI DESTAGIONALIZZAZIONE E SVILUPPO DELL' ELBA di Franca Rosso:



Alcuni interventi apparsi recentemente sulla stampa locale, in merito all' allungamento della stagione, ci offrono lo [...]


 

IL RUOLO DELLA "FONDAZIONE ELBA" NELLO SVILUPPO TURISTICO DELL'ELBA di Giovanni Fratini:



Una lettera inviata dal Dr.Gabriele Cané al Corriere elbano, ha offerto alla Fondazione isola d’Elba l’occasione per tornare [...]


 

MARIO FERRARI DENUNCIA LA MANCANZA DI UN MEDICO LEGALE ALL'ELBA :



Portoferraio, 29 gennaio 2019. Da due mesi ormai l’isola d’Elba non ha un medico legale. Un disservizio [...]


 

VINCENZO ONORATO: “IO AGITATO? NO, L'AMICO MANUEL CERTAMENTE SI’” :



Milano, 28 gennaio 2019 - Leggendo il comunicato stampa di Manuel Grimaldi è essenziale fare delle rettifiche su alcune menzogne [...]


 

RIO. . . UNO SPETTRO SI AGGIRA.... PER RIO ...L'INCIUCIO! di Ivano Arrighi :



<"inciucio" è divenuto un termine comune per riferirsi a un accordo informale fra forze politiche di [...]


 

© 2019 ELBA NOTIZIE di Giovanni Muti - Via Giagnoni, 5 - 57037 Portoferraio (LI) - p.iva: 01631950498 - info@elbanotizie.it note legali